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Ma siamo davvero sicuri che sia ancora questo il “grido di battaglia” che apre questo periodo dell’anno? A me sembra che la oglia di scherzare abbia lasciato il posto a quella di stupire, di trasgredire. E' come avere la licenza per poter essere totalmente diversi, niente e nessuno potrà giudicarci, perché comunque “A carnevale ogni eccesso vale”. Ed è una regola comune a tutti gli amanti di questo periodo, a cominciare dai bambini, non a caso non c’è animatore che si rispetti, che non proponga, nei suoi intrattenimenti, anche uno spazio dedicato al face-painting.
Sono lontani i tempi in cui per truccare un bambino da Dracula era sufficiente una riga di matita rossa agli angoli delle labbra, ora sono fondamentali almeno una base cerea ed il sangue artificiale! Ma per gli adulti il discorso è diverso, l’aiuto del truccatore contribuisce ad ottenere un risultato più completo. Anzi spesso si parte dal trucco per costruirci poi una maschera intorno.
Le richieste sono davvero le più disparate, c’è chi si accontenta di un trucco di carattere” ( Crudelia DeMon non sarebbe la stessa senza quelle sopracciglia ), chi richiede un face-painting, o chi addirittura l’uso di effetti speciali, che vanno dall’applicazione di piccole protesi, alla costruzione di maschere personalizzate modellate sul calco del volto del cliente. Soprattutto in questo caso, gli stimoli arrivano prevalentemente dal cinema e particolarmente dal genere dell’orrore ( da Frankenstin a Freddy Kruger ) e di fantasia (come dimenticare il Grinch?). E’ evidente che questo tipo di prestazioni hanno un costo elevato, poiché richiedono un lavoro di preparazione molto lungo e di alta professionalità. La richiesta maggiore è decisamente per il face-painting che spesso sostituisce completamente la maschera puntando esclusivamente sul volto, proprio come gli artisti del mimo.
Questo è un ambito del trucco decisamente artistico che offre al cliente, ma anche e soprattutto al truccatore, la possibilità di scostarsi totalmente dal visagismo per utilizzare il volto, e a volte anche il corpo, come una tela sulla quale interpretare le propie mozioni. Spesso si inizia così, il cliente si rivolge a noi chiedendo aiuto per concretizzare un idea, e quindi c’è necessariamente una fase progettuale in cui il truccatore ne esprime sulla carta la sua interpretazione. Questi “quadri” sono realizzati con prodotti specifici, vale a dire gli acqua-color, che vengono poi impermeabilizzati con appositi fissatori.
Daniela Panella
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