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signore
       "due"
40 anni o 50, un viaggio nel trucco
                           piu’ appropriato. di Paolo Panczyk
Continuiamo, dunque, questo
itinerario, un percorso nel mondo
delle donne non piu’ giovanissime,
bionde, brune o rosse,
di pelle chiara o scura, tutte persone,
comunque, ancora nel pieno delle
proprie possibilita’ di piacersi
e di conquistare.
Prima di iniziare qualunque scelta di trucco, poiché sentirsi a posto e in ordine, da’ la necessaria sicurezza nel rapporto con se’ stessi e con gli altri, è fondamentale studiare nel dettaglio quelle che sono le caratteristiche morfologiche e "non solo" di ogni personalità.
Bisogna cominciare col guardare all’interno, alla storia personale. Capire dove si colloca, la persona che abbiamo davanti nel difficile raggiungimento di un proprio equilibrio, quanto sia riuscita a storicizzare le sue vicende, a crescere su di esse, nel bene o nel male, perché tutto questo ha segnato la sua fisicità, in particolare, il viso.
Viso, come elemento cui si cerca di dedicare la maggiore attenzione, le cure più intense, mettendone in risalto i pregi, le particolarità sempre più evidenti con l’avanzare degli anni, ma considerandone anche i difetti. Un naso troppo "importante" che non e’ mai piaciuto e che adesso diventa insopportabile, delle labbra troppo sottili o particolarmente rigonfie…. si guarda con aria fortemente critica la propria immagine riflessa.
Gli occhi, punto dolente ma centrale, le sopracciglia che ne costituiscono la struttura portante, più rade, a volte anche spruzzate di bianco, ma fondamentali, che servono assolutamente per identificare la nettezza del viso, per dargli un ordine nel suo insieme.
Quando ho incontrato Jaqueline, ho subito percepito la sua energia, vibrante, decisa, sicura, volutamente nascosta da una apparente timidezza, da un leggero senso di imbarazzo, che metteva in ombra la sua grinta femminile, che si intuiva, decisamente presente.
Ho notato, del viso, la parte inferiore predominante, regolare nella sua forma esterna, con degli elementi interni che davano, nell’insieme, un senso di rotondità evidenziata dagli occhi piuttosto rotondi, leggermente sporgenti. Le sopracciglia mancanti enfatizzavano un’aria sorpresa e stupita, la distanza tra di esse metteva in risalto il setto nasale abbastanza largo.
Ho cominciato. Il fondotinta di base. La pelle nera ha bisogno di prodotti soffici e cremosi. E’ una pelle spesso molto oleosa, e sono necessarie anche creme coprenti perché presenta iperpigmentazioni che bisogna mimetizzare.
Attenzione al colore: una scelta non appropriata rischia di ottenere un effetto che da’ sul grigio. A seconda dell’origine, la pelle nera varia nella sua colorazione che puo andare da un marrone senape ad un marrone molto scuro, con sfumature comunque sempre molto calde. Ho ideato una tavolozza specifica per truccatori con i colori più usati per le diverse etnie, ho aggiunto due correttori: giallo senape e rosso caldo. Si possono miscelare con ogni fondo della tavolozza, per ottenere basi di colore perfetto per l’incarnato che si ha di fronte. Il giallo senape è anche adatto a creare pennellature chiare e per le occhiaie. Il rosso caldo può essere usato per eliminare effetti grigi, o come fard cremoso per zigomi e occhi.
Chi ha la pelle nera , generalmente non ama vedersi più scura, quindi, attenzione a rispettare il colorito di partenza, altrimenti provocheremmo delusione.
Le sopracciglia e gli occhi

 

Le sopracciglia

 

La ricostruzione, su Jaqueline, è quasi totale, spesso quando si trucca una donna nera, capita di trovarle molto depilate. Stabilisco la forma andando, per gradi, ad analizzare quello che voglio ottenere. Innanzi tutto le avvicino per un restringimento del setto nasale, le ispessisco per enfatizzare la parte superiore del viso rispetto a quella inferiore predominante. La scelta aiuta anche ad ottenere una riduzione del grande spazio che c’è tra ciglia e sopracciglia, che conferisce a Jaqueline quell’aria sorpresa. Non porto il punto di altezza molto in alto per non allungare il tutto. Le allungo leggermente, anche in esterno, per potere meglio allungare l’occhio un po’ tondo.
Gli occhi.

 

Una volta stabilite le sopracciglia, seguendo il ragionamento correttivo che ha tenuto presente le caratteristiche del viso, il trucco dell’occhio è una conseguenza logica. Per la restrizione del setto nasale applico, una bordatura superiore interna. L’occhio è rotondo, quindi il tratto deve essere spesso, e poi sfumato su tutto l’occhio, con allungamento esterno che segue, in proporzione, l’allungamento fatto alle sopracciglia.
Lascio liberala parte inferiore, come si evidenzia nelle prime foto con abito rosa, questo per fare risaltare come, senza bordatura inferiore, l’occhio rimane più fresco. Un trucco adatto a luce diurna o a situazioni in cui si vuole ottenere un aspetto più giovanile.
Aggiungo invece la bordatura inferiore, con l’abito bianco, per enfatizzare l’allungamento e la messa in evidenza dell’occhio e, di conseguenza, della parte superiore del viso. Il compromesso da accettare e la perdita di freschezza, bordatura inferiore, quindi, da adottare solo in caso di presenza di luci artificiali o di sera, essendo consapevoli che questo tipo di illuminazione gioca a favore, in quanto nasconde l’effetto trucco.

 

La bocca.

 

Tenendo presente che e’ questa la parte del viso di Jaqueline piu’ in evidenza, non si puo’ che applicare un rossetto trasparente, con chiaro-scuri ma niente colori, per dare un senso di curato senza evidenziare ne’ labbra, gia’ abbondanti, ne’ la parte inferiore del viso. Ne viene fuori una Jaqueline al meglio: femminile, luminosa, grintosa e allegra, al tempo stesso, un trucco che non fa che mettere in risalto tutto cio’ che gia’ esiste in lei.
Modella : Jaqueline Fotografo: Massimo Santarelli
Trucco : Paolo Panczyk